Il Palm Beach International Boat Show 2025 ha chiuso i battenti confermandosi uno degli eventi più significativi nel calendario della nautica mondiale. Andato in scena dal 19 al 23 marzo lungo Flagler Drive, affacciato sull’Intracoastal Waterway, il salone ha ospitato oltre 1.000 imbarcazioni e più di 600 brand, con una selezione impressionante di superyacht, accessori di lusso, tecnologie marine e esperienze immersive per ogni tipo di pubblico. L’edizione di quest’anno, che ha beneficiato di un giorno in più rispetto al consueto, ha attratto circa 55.000 visitatori, generando un impatto economico stimato in oltre 1,2 miliardi di dollari per lo Stato della Florida. Nonostante un’atmosfera globale segnata da incertezze geopolitiche e timori inflattivi, Palm Beach ha brillato per vitalità, innovazione e capacità di attrarre operatori di alto profilo da ogni parte del mondo.
A rendere ancora più significativo l’evento è stata la massiccia presenza del Made in Italy. Cantieri come Azimut-Benetti, Sanlorenzo, Baglietto e Ferretti Group hanno messo in mostra il meglio della loro produzione, offrendo una panoramica che ha spaziato dai superyacht full-custom a modelli votati all’esplorazione e alla sostenibilità. Il nuovo Palm Harbor Marina ha ospitato le imbarcazioni più maestose, molte delle quali oltre i 150 piedi di lunghezza, in una cornice pensata per acquirenti esigenti e armatori in cerca di soluzioni personalizzate.
L’edizione 2025 ha visto inoltre debuttare modelli come il Baglietto Daybreak da 52 metri, il Tankoa Diamond Binta e il Benetti Bravissima, affiancati dalla presentazione di nuovi concept come l’Espen Øino di 80 metri, presentato da Benetti. Il tutto accompagnato da una programmazione vivace, con eventi collaterali, lounge esclusive e una fusione tra mondo nautico e arte contemporanea grazie alla concomitanza con la Palm Beach Modern + Contemporary Art Fair.
Tra i protagonisti italiani presenti a Palm Beach ha spiccato Giampaolo Lo Conte, imprenditore e nome noto del panorama nautico internazionale, che ha portato in scena il superyacht Mini K2, già protagonista dell’ultima edizione del Miami Boat Show. Costruito da Extra Yachts e lungo oltre 30 metri, Mini K2 ha incantato i visitatori americani grazie alla sua estetica distintiva, firmata Luca Dini Design, e a una configurazione capace di coniugare potenza, comfort e raffinatezza.
“Mini K2 è dotato di quattro suite di lusso, compresa una master full-beam con cabina armadio, lo yacht può accogliere fino a dieci ospiti, offrendo ambienti ampi e interamente connessi con l’esterno grazie alle ampie finestrature panoramiche”, ci ha ricordato Giampaolo Lo Conte. L’esperienza a bordo è stata ulteriormente valorizzata da una zona beach club da 75 metri quadrati con balconi apribili, solarium e zona pranzo, oltre a un ponte superiore perfetto per momenti di intrattenimento privato o di contemplazione del paesaggio.
“Le prestazioni tecniche di Mini K2 – continua Lo Conte – non sono state da meno: spinto da due motori MTU, lo yacht ha raggiunto una velocità di punta di 34 nodi e un’autonomia di 325 miglia nautiche, grazie a una carena planante progettata per navigazioni fluide anche in acque poco profonde, data l’altezza del pescaggio di soli 1,4 metri.”
Il suo set di giochi d’acqua, che include jet ski, SEABOB, paddleboard e tender Williams, ha reso la visita a bordo un momento indimenticabile per i charter buyer più esigenti.
L’edizione appena conclusa ha inoltre confermato Palm Beach come un punto di riferimento sempre più centrale nella mappa globale dei boat show. Benché non esteso quanto il Fort Lauderdale International Boat Show in termini di superficie, ha saputo attrarre un numero di superyacht superiore anche a eventi iconici come Monaco. Il pubblico ha avuto l’occasione di salire a bordo di autentiche regine del mare, come il SilverYachts Bold da 85 metri e il superyacht Amaryllis da 78 metri, mentre i broker internazionali hanno sottolineato l’alto livello delle trattative avviate durante la fiera.
La presenza di brand europei è cresciuta in maniera significativa, con Denison Yachting che ha esposto una flotta del valore complessivo di oltre 170 milioni di dollari e Azimut-Benetti che ha lanciato nuove partnership e anteprime globali. Federico Ferrante, presidente di Azimut-Benetti Americas, ha ricordato come Palm Beach sia passata da evento “di chiusura stagione” a tappa fondamentale per il mercato USA, sottolineando la stabilità e la resilienza del gruppo italiano anche in tempi di incertezza.
In attesa della prossima edizione, già fissata dal 18 al 22 marzo 2026, l’appuntamento di Palm Beach 2025 si è chiuso con l’ennesima dimostrazione di come la nautica di lusso sia oggi un crocevia imprescindibile di stile, affari e visione internazionale. La partecipazione di figure come Giampaolo Lo Conte e di yacht come Mini K2 non ha fatto che confermare la centralità dell’Italia in questo scenario, riportando sotto i riflettori un savoir-faire capace di coniugare eleganza, innovazione e spirito imprenditoriale.